giovedì 9 luglio 2015

Instituto Cervantes di Roma I Giardini della Filarmonica - Musica Svelata: Serata García Lorca


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INSTITUTO CERVANTES DI ROMA
I Giardini della Filarmonica - Musica Svelata
giovedì 9 luglio - ore 20:00
sala Casella - via Flaminia, 118
PROMOZIONE INSTITUTO CERVANTES
BIGLIETTO A 5,00 EURO ANZICHÈ A 10,00 EURO (valida fino ad esaurimento posti disponibili)
È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE:
063201752 promozione@filarmonicaromana.org
 
ore 20 Sala Casella
Serata García Lorca
Amanecer Sierra soprano 
Arturo Tallini chitarra 
Alessandra Finocchioli flauto 
Giovanni Briganti e Cecilia D'Amico letture

Coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio
Renzo Renzi direttore 

PROGRAMMA
Albino Taggeo
Golpe de luz* sette canti da Federico García Lorca per soprano, flauto e chitarra
Manuel De Falla
Homenaje (pour le Tombeau de Debussy)
Francisco Tarrega
Recuerdos de la Alhambra per chitarra
Joaquín Rodrigo
Invocación y dansa (“Homenaje a Manuel de Falla”)
Mario Castelnuovo-Tedesco
Romancero gitano 
per chitarra e coro op. 152

ore 21.30 Giardini
Arcana luce barocca
Quartetto Prometeo
Giulio Rovighi, Aldo Campagnari violini;  
Massimo Piva viola;
Francesco Dillon violoncello
Un concerto dedicato alla Spagna e a uno dei suoi massimi poeti, Federico García Lorca. Protagonista la chitarra, strumento simbolo dell’anima e della cultura spagnola, con alcune pagine di De Falla, Tarrega e Rodrigo, e le poesie del grande poeta, che sono al centro della novità Golpe de luz di Albino Taggeo. Completa il programma uno dei capolavori di Castelnuovo-Tedesco, quel Romancero gitano dove il lirismo caldo e misterioso di García Lorca trova una raffinata interpretazione grazie all’insolito organico del coro accompagnato dalla chitarra.

La giornata prosegue nei Giardini, con un insolito incontro fra musica antica e musica d’oggi con il concerto Arcana luce barocca del Quartetto Prometeo, fra le migliori e giovani formazioni cameristiche dei nostri giorni. È lo stesso ensemble a presentarci il suo nuovo progetto: “Alcuni anni orsono Salvatore Sciarrino dedicò al Quartetto Prometeo una raccolta di sue trascrizioni da 6 Sonate di Domenico Scarlatti: gli Esercizi di tre stili. Ci fece riflettere sulle meraviglie di un certo repertorio barocco italiano, precluso al nostro organico classico del quartetto d'archi e immaginare che la musica antica sarebbe potuta essere un terreno di confronto davvero interessante per delle libere trascrizioni da parte di compositori contemporanei. Fu così che al lavoro di Sciarrino fecero seguito due nuove rielaborazioni:quelle di Stefano Scodanibbio da Monteverdi e di Stefano Gervasoni da Frescobaldi; ogni compositore sceglieva un’impostazione, un suono,un punto di vista originale e personale per rileggere il passato. Ecco che oggi, con i nuovi contributi di Giorgio Battistelli, Ivan Fedele e Francesco Filidei e le nuove rielaborazioni scarlattiane di Sciarrino, siamo arrivati a completare il mosaico. Giano bifronte, dio dalle due facce contrapposte, si adatta bene a simboleggiare il nostro viaggio musicale che, come lui, lancia lo sguardo al passato e al futuro, in due direzioni solo apparentemente divaricanti, in realtà convergenti...”.



 

 

 
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