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Con
cortese richiesta di pubblicazione
TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE / STAGIONE 2014-2015
Arriva al Comunale
Simone Cristicchi con il suo Magazzino 18 (17 e 18 dicembre)
La stagione di prosa del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre alle ore 20.45, con l’attesissimo Magazzino 18. Torna, infatti, al Comunale Simone Cristicchi, che proprio a Monfalcone – con lo spettacolo Mio nonno è morto in guerra – aveva presentato una piccola anteprima di quello che sarebbe divenuto uno degli spettacoli di maggior successo della passata stagione, prodotto da Promo Music e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Scritto
dallo stesso Cristicchi insieme a Jan Bernas e diretto da Antonio Calenda, Magazzino
18 racconta una pagina dolorosissima della storia d’Italia, una vicenda
complessa e poco conosciuta del nostro Novecento: l’esodo di circa trecentomila
persone che, dopo il Trattato di Pace del 1947, lasciarono le terre natali
destinate a essere jugoslave per proseguire la loro vita in Italia.
Al
Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” davvero commovente. Quel
luogo, il Magazzino 18, risulta ancora più straziante perché affida la
“memoria” non a un imponente monumento ma a una molteplicità di oggetti comuni,
piccole e umili testimonianze che appartengono alla quotidianità. Simone
Cristicchi parte da quegli oggetti privati, ancora conservati al Porto di
Trieste, per riportare alla luce le storie e le vite che vi si nascondono.
Un
racconto intenso ed emozionante che intreccia parole, musiche e immagini,
alternando registri vocali e stilistici diversi. Le musiche e le canzoni
inedite sono di Simone Cristicchi mentre le musiche di scena (e gli
arrangiamenti) sono di Valter Sivilotti, registrate dalla FVG Mitteleuropa
Orchestra. Il risultato, straordinario, è quello di una nuova forma teatrale
che arricchisce il reportage storico di umanità, per restituirci, almeno in
parte, la sofferenza di chi si lasciò alle spalle la casa e le radici.
[in allegato: 2 foto di scena dello spettacolo © Tommaso Le Pera]
Roberta
Sodomaco
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