Hakamada Iwao ha
78 anni, di cui
45 passati in un braccio della morte in Giappone.
Nel 1966 è stato arrestato e accusato di omicidio. Interrogato ininterrottamente per 23 giorni, minacciato, picchiato, è stato costretto a confessare.
Non è bastato denunciare in tribunale che la confessione era stata estorta con la forza: nel 1968 è stato condannato a morte.
Tenuto in
isolamento,
senza sapere il giorno in cui la sua vita sarebbe finita, Hakamada Iwao ha manifestato segni di squilibrio mentale e comportamentale, fino alla diagnosi di
infermità mentale nel 2007.
A marzo è stato rilasciato, ma se la procura generale non ritira il ricorso contro la decisione di riaprire un processo,
potrebbe tornare in quella cella.
Amnesty International si sta battendo perché questo non accada.
Aiutaci a impedirlo. Firma il nostro appello.Grazie
PS: per salvare Hakamada Iwao e combattere contro le ingiustizie Amnesty International
Nessun commento:
Posta un commento